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18 Agosto 2026

Serbia

NUOVA LEGGE SU PARTENARIATI PUBBLICO-PRIVATO

Il Ministero dell'Economia serbo ha elaborato una nuova Legge sui Partenariati Pubblico-Privato (PPP) e le Concessioni che, a 14 anni dall'entrata in vigore della normativa precedente, punta ad allinearsi completamente alla legislazione dell'Unione Europea rafforzando al contempo il controllo sui rischi fiscali legati a questi progetti, in particolare attraverso un ruolo più incisivo del Ministero delle Finanze nell'approvazione e contrattualizzazione degli accordi. La consultazione pubblica sul testo, come riportato da biznis.rs, è iniziata il 31 luglio e si concluderà il 19 agosto. Il provvedimento definisce il PPP come una collaborazione a lungo termine tra un partner pubblico e uno privato per il finanziamento, la costruzione, la gestione o la manutenzione di infrastrutture e servizi di interesse pubblico, in forma contrattuale o istituzionale, con o senza elementi di concessione; il partner privato — persona fisica o giuridica, nazionale o straniera, anche in consorzio — viene selezionato tramite procedura di appalto o di aggiudicazione della concessione, con i rischi del progetto ripartiti tra le parti in base a chi può gestirli più efficacemente. La durata dei contratti pubblici, secondo il testo, non potrà essere inferiore a cinque né superiore a 50 anni, e le concessioni potranno riguardare settori quali energia, trasporti, industria mineraria, servizi pubblici, sanità, turismo, sport e istruzione, dietro pagamento di un canone il cui importo dipenderà da fattori come il tipo di risorsa, il rischio commerciale e il profitto atteso. La legge introduce inoltre una Commissione per i Partenariati Pubblico-Privato e le Concessioni, incaricata di valutare i progetti, gestire il registro dei funzionari competenti e monitorare l'applicazione della normativa — con l'obbligo di parere preliminare del Ministero delle Finanze per i progetti di valore superiore ai sei miliardi di dinari — oltre a un Registro pubblico dei Contratti tenuto dallo stesso Ministero. Sono previste sanzioni pecuniarie, da 100.000 a un milione di dinari per enti pubblici e imprese, e da 30.000 a 150.000 dinari per i singoli responsabili, in caso di violazioni delle procedure di trasparenza, selezione del partner privato o prevenzione dei conflitti di interesse. Il Governo e i ministeri competenti avranno 90 giorni dall'entrata in vigore della legge per adottare gli atti normativi secondari necessari. Secondo il Ministero, l'obiettivo è accelerare la realizzazione di infrastrutture stradali, comunali ed energetiche riducendo la pressione sul bilancio statale grazie al capitale privato, con procedure di gara più trasparenti e regole più chiare sulle competenze delle autorità coinvolte. Per le aziende italiane, il nuovo quadro normativo — più allineato agli standard europei e con un controllo fiscale più rigoroso — potrebbe tradursi in maggiori opportunità di investimento in Serbia, in particolare nei settori delle infrastrutture, dell'energia e dei servizi pubblici. (ICE BELGRADO)


Fonte notizia: biznis.rs