Cile
CILE – INVESTIMENTI: ATTESA RIPRESA DAL 2027
La Corporación de Bienes de Capital (CBC) ha presentato stamattina il Panorama de Inversiones para el quinquenio 2026-2030, con dati aggiornati alla chiusura del secondo trimestre 2026. La presentazione, a cura di Orlando Castillo E., Gerente General della CBC, evidenzia un quadro ancora prudente per il 2026, accompagnato da prospettive più favorevoli per gli anni successivi.Lo stock di investimenti in Cile raggiunge circa US$97 miliardi, superando i livelli medi degli ultimi anni, sebbene rimanga al di sotto dei valori registrati durante il precedente boom del settore estrattivo. Per il 2026, gli investimenti annuali previsti ammontano a circa US$25 miliardi, un livello inferiore rispetto al 2025, quando erano stati avviati importanti progetti minerari. Il rallentamento è legato anche al contesto geopolitico e a un atteggiamento più prudente degli operatori in attesa delle nuove leggi che verranno applicate dal governo di Kast.Minería, Energia e Opere pubbliche continuano a concentrare la maggior parte degli investimenti. Nel settore minerario, circa l'85% degli investimenti continua ad essere privato essendo il principale progetto previsto per il quinquennio quello di BHP, con circa US$10-11 miliardi. Gli investimenti minerari dovrebbero passare da circa US$8 miliardi nel 2026 a quasi US$9 miliardi nel 2028.Nel settore energetico, le principali opportunità riguardano la generazione elettrica e i sistemi di accumulo BESS, con la Región de Antofagasta che concentra circa il 40% degli investimenti energetici. Nelle opere pubbliche, le concessioni rappresentano circa il 45% del portafoglio di investimenti del quinquennio.Anche il settore delle costruzioni e immobiliare, oggi ancora al di sotto dei livelli storici, potrebbe beneficiare delle misure di riattivazione previste dal Plan de Reconstrucción Nacional, recentemente approvato dal Congresso. Tra gli interventi figurano misure per incentivare il settore abitativo, favorire l'attività economica e accelerare i processi autorizzativi. Le prospettive complessive risultano quindi più positive per il 2027 e il 2028. Il 2026, dunque, si configura come un anno di transizione, mentre la ripresa dovrebbe rafforzarsi a partire dal 2027, sostenuta soprattutto dall'avanzamento dei grandi progetti minerari ed energetici. (ICE SANTIAGO)
Fonte notizia: CBC
