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21 Agosto 2026

Svizzera

ESPORTAZIONI SVIZZERE IN FORTE AUMENTO A LUGLIO

Dopo mesi di stagnazione, a luglio le esportazioni svizzere hanno registrato un forte aumento, spinte in particolare dal settore chimico-farmaceutico.In termini destagionalizzati sono cresciute del 13,8% rispetto al mese precedente, a 27,79 miliardi di franchi, mentre le importazioni sono diminuite del 4,5%, ha reso noto oggi l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC).Il commercio estero elvetico ha così chiuso il mese con un'eccedenza commerciale doppia rispetto a giugno, attestatasi a 8,14 miliardi.Motore delle esportazioni, il settore chimico-farmaceutico ha ancora una volta sostenuto le vendite all'estero, mettendo a segno un aumento del 25,7%, dopo il calo del 7,4% registrato a giugno.Il settore dei macchinari, dell'elettronica e degli apparecchi ha per contro fatto segnare un calo dello 0,5%. L'orologeria è cresciuta del 5,8%, mentre il settore della gioielleria ha subito una flessione del 12,5% rispetto al mese precedente.A livello regionale, le esportazioni verso l'Unione europea sono cresciute del 25,5%, dopo il calo dell'11,2% a giugno. In Asia, anche le vendite verso la Cina hanno registrato una forte accelerazione (+27,1%), seguite dal Giappone (+4,4%) e dalla Corea del Sud (+8,9%).Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono invece diminuite (-1,8%), mentre quelle verso il Brasile hanno registrato un forte aumento (+20%).Meno importazioniPer quanto riguarda le importazioni, la maggior parte dei settori ha registrato un calo o una stagnazione a luglio. Il risultato complessivo ha risentito principalmente della flessione dei prodotti chimici e farmaceutici, i cui arrivi sono diminuiti di un decimo, ovvero di 788 milioni di franchi. Il segmento dei sieri e dei vaccini ha registrato un crollo del 12,7%, dopo il forte aumento del mese precedente (+34,8%). Quello automobilistico ha subito una pesante battuta d'arresto (-110 milioni di franchi), dopo aver registrato ottimi risultati nei mesi precedenti.Da un punto di vista geografico, due dei tre principali mercati di approvvigionamento - l'Europa e l'Asia - hanno fatto segnare un calo simile (-3,4%), scrive l'UDSC.Nel Vecchio Continente, le importazioni provenienti da Germania, Slovenia e Francia hanno registrato una contrazione complessiva di 497 milioni di franchi. Per quanto riguarda l'Asia, la contrazione della Cina ha contrastato con la crescita della Corea del Sud e del Giappone. Le importazioni dal Nord America sono infine aumentate del 2,2% (USA: +3,4%). (ICE BERNA)


Fonte notizia: awp/ats