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24 Agosto 2026

Svizzera

VOTAZIONI DEL 27 SETTEMBRE: PARTENZA IN SALITA PER LA NEUTRALITÀ SVIZZERA

I numerosi manifesti elettorali affissi dal fronte del “sì”, che promettono di preservare la pace in Svizzera, per il momento non sembrano convincere l’elettorato. A poco più di un mese dalle votazioni del 27 settembre, il 54% delle cittadine e dei cittadini dichiara di voler respingere l'iniziativa sulla neutralità lanciata dall’associazione Pro Suisse, secondo il primo sondaggio della Società svizzera di radiotelevisione (SSR) realizzato dall’istituto gfs.bern. Il 42% si dice invece favorevole al testo, mentre il 4% rimane indeciso. Tra le persone svizzere all’estero, i rapporti di forza sono pressoché identici. Le persone intervistate seguono le indicazioni di voto dei rispettivi partiti. Solo l’elettorato dell’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) sostiene in modo massiccio l’iniziativa, con l’86% dei consensi. Il “no” prevale nettamente tra simpatizzanti ed elettorato di tutte le altre formazioni politiche. Il testo, che vuole sancire nella Costituzione una concezione più rigorosa della neutralità, convince anche la maggioranza delle persone che non simpatizzano per alcun partito e di quelle che nutrono diffidenza nei confronti del Governo. Il divario tra città e campagna, emerso in occasione del voto sull’iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni!”, respinta dal popolo il 14 giugno, si delinea nuovamente, constata gfs.bern. Nelle città, infatti, il 59% si oppone all’iniziativa, mentre nelle zone rurali il testo raccoglie una risicata maggioranza. Chi si oppone all’iniziativa parte in vantaggio anche sul piano delle motivazioni. L’argomento più efficace è che la Svizzera debba conservare la possibilità di adottare sanzioni contro gli Stati belligeranti per difendere il diritto e l’ordine internazionale, cosa che l’accettazione del testo impedirebbe. Il campo fronte favorevole all’iniziativa convince soprattutto sostenendo che sancire la neutralità nella Costituzione permetterebbe di evitare interpretazioni diverse a seconda delle circostanze. La sorpresa di questo sondaggio riguarda l’iniziativa sull’alimentazione Collegamento esterno. Il testo, che chiede alla Confederazione di promuovere la produzione e il consumo di alimenti di origine vegetale, non gode del sostegno di nessuno dei grandi partiti. “Dopo un’estate calda e secca, l’idea di preservare le risorse idriche suscita una certa simpatia”, osserva Lukas Golder. A suo avviso, anche l’obiettivo di aumentare il grado di autosufficienza del Paese può risultare attraente in un contesto geopolitico instabile. Il politologo ritiene tuttavia che il prosieguo della campagna metterà maggiormente in evidenza i punti deboli dell’iniziativa e potrebbe innescare una dinamica a favore del “no”. Una tendenza che potrebbe portare alla bocciatura del testo il 27 settembre. (ICE BERNA)


Fonte notizia: SWI swissinfo.ch