Bulgaria
BOOM DELLE IMPORTAZIONI DALLA CINA E DEFICIT RECORD PER LA BULGARIA
La quota dei prodotti industriali cinesi nelle importazioni bulgare provenienti da Paesi extra UE è aumentata dal 19% nel 2014 al 46% nel 2025, mentre il valore complessivo di queste importazioni è quasi quadruplicato nell’arco di dieci anni. Secondo il Vienna Institute for International Economic Studies, la Bulgaria rappresenta il caso più evidente della regione in cui i fornitori europei vengono progressivamente sostituiti dai concorrenti cinesi. La tendenza emerge ancora più chiaramente considerando l’intero import industriale del Paese: la quota della Cina è passata dal 6,5% nel 2019 al 17,2% nei dodici mesi conclusi a febbraio 2026. Nello stesso periodo, la quota dei fornitori provenienti da altri Paesi dell’UE è scesa dal 70% al 61%. Sebbene le aziende europee restino i principali fornitori della Bulgaria, la direzione del mercato appare chiara: la Cina continua a guadagnare terreno, mentre i partner europei perdono quote di mercato. In media, nei Paesi monitorati, la quota dei fornitori europei è diminuita di circa 4,5 punti percentuali dal 2019. Il fenomeno interessa l’intera regione. La quota della Cina nelle importazioni totali è più elevata in Serbia (15,9%), seguita da Turchia (13,7%) e Repubblica Ceca (11,2%). Per quanto riguarda i prodotti industriali, le aziende cinesi coprono il 27% delle importazioni della Serbia, il 24% di quelle della Turchia e circa il 17% sia in Repubblica Ceca sia in Bulgaria. (ICE SOFIA)
Fonte notizia: Standart
