Francia
SHOPPE OBJECT PARIS CONTINUA IL SUO SVILUPPO NEL CUORE DI WHO’S NEXT
Un "salone nel salone", dal 5 al 7 settembre 2026, Shoppe Object Paris torna a Paris Expo Porte de Versailles, nella Hall 1 di Who’s Next. Dopo una prima edizione lanciata a gennaio, l'appuntamento dedicato alla casa, al design e allo stile di vita prosegue la sua diffusione parigina e afferma il suo posizionamento come piattaforma curatoriale. Integrato in Who’s Next, Shoppe Object Paris intende proporre una lettura aperta del mercato, al contrario di un approccio per categorie. Art de vivre, decorazione, cancelleria e, ormai, bellezza o gastronomia sono riuniti in un unico percorso per rispondere alla crescente ibridazione dei concept store e alle nuove aspettative dei consumatori. Questa seconda edizione intende così confermare il ruolo del salone come spazio di scoperta e ispirazione per gli acquirenti. La selezione, volutamente ristretta, deve consentire di facilitare l'approvvigionamento aprendo al contempo nuove piste di merchandising, facendo dialogare universi e usi che erano tradizionalmente separati. Per settembre, Shoppe Object Paris rafforza anche la diversità della sua offerta con l'arrivo di nuovi attori del design e dell'arte di vivere. Accanto a giovani studi e creatori indipendenti, il salone ospiterà in particolare Vitra e &Tradition. L'evoluzione continua con l'arrivo di nuovi settori. La bellezza farà così il suo ingresso. Anche la gastronomia si unirà al percorso. Ad oggi, più di 80 marchi hanno confermato la loro partecipazione a questa nuova edizione. Per questa edizione, Shoppe Object Paris investe una nuova location, in fondo al viale principale del Padiglione 1, per aumentare la visibilità all'interno del percorso di Who’s Next. Al centro del dispositivo, un grande tavolo espositivo riunirà una selezione di prodotti in una messa in scena pensata come una composizione globale. Questa scenografia si inserisce nella tematica della cena, scelta da Who’s Next per questa stagione. Oltre alla sua funzione primaria, il pasto diventa qui un territorio dove si incontrano design, decorazione, arti della tavola e bellezza, ma anche gusto, stile e usi contemporanei. Un modo per Shoppe Object Paris di estendere il suo approccio curatoriale facendo dell'oggetto non più un elemento isolato, ma una componente di un'esperienza. Questa volontà di fare del salone un luogo di esperienza si traduce anche nell'attuazione di un programma artistico. In questa edizione di settembre, l'artista australiana Phoebe Stone sarà premiata come "Artista della stagione". Durante i tre giorni della fiera, realizzerà in particolare un'opera evolutiva dal vivo e illustrazioni ispirate dagli espositori, offrendo al contempo una cartolina esclusiva ai visitatori. Workshop giornalieri, denominati "Objects in Oil Pastels", saranno organizzati gratuitamente intorno al grande tavolo centrale. I partecipanti saranno invitati a portare uno sguardo personale agli oggetti di uso quotidiano attraverso la pratica del pastello. Le loro creazioni si uniranno progressivamente all'installazione dell'artista, trasformando lo spazio in un'opera collettiva destinata a evolversi nel corso dei tre giorni. Un altro momento forte di questa edizione, la rivista Intramuros presenterà "Second Life", una mostra che riunisce una ventina di creazioni selezionate dalla sua redazione intorno alle nozioni di design, uso e temporalità. L'esposizione si occupa di un cambiamento di paradigma, quello di un valore che non si basa più esclusivamente sulla novità, ma anche sulla capacità di un oggetto di rivelare il potenziale di ciò che già esiste. Il rifiuto può così diventare una risorsa, l'usura una qualità e la limitazione un motore di creazione. Ma "Second Life" vuole anche andare oltre la semplice dimostrazione ecologica. Gli oggetti presentati devono innanzitutto suscitare l'invidia, l'emozione e l'attaccamento, difendendo l'idea che la responsabilità ambientale possa coniugarsi con il desiderio e la qualità estetica. (ICE PARIGI)
Fonte notizia: YP FashionNetwork Francia - 05.09.2026
