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28 Settembre 2026

Paraguay

IL PARAGUAY SODDISFA OLTRE LA METÀ DELLA DOMANDA MONDIALE DI CHIA

Il Paese produce oltre 60.000 tonnellate all’anno e distribuisce la chia paraguaiana in oltre 60 mercati. Il settore punta ora a rafforzare la qualità, la tracciabilità e la tecnologia per sostenere la propria espansione internazionale. Il Paraguay si è affermato come uno dei principali protagonisti del mercato mondiale della chia. Attualmente, la produzione nazionale soddisfa oltre la metà della domanda internazionale e raggiunge più di 60 mercati in America, Europa, Asia, Oceania, Africa e Medio Oriente. La produzione supera le 60.000 tonnellate all’anno, secondo i dati diffusi dalla Camera paraguaiana degli esportatori di chia (Capachia). La crescita di questa filiera si riflette anche nella superficie coltivata. La superficie destinata alla chia è passata da 101.697 ettari nella campagna 2022/2023 a 261.699 ettari nel 2025/2026, il che rappresenta un incremento cumulativo del 157,3%. In appena tre campagne, la coltivazione ha più che raddoppiato la propria estensione sul territorio nazionale. Questo progresso ha reso la chia un settore sempre più rilevante nell’ambito della produzione agricola e delle esportazioni paraguaiane. L’espansione è dovuta a una domanda internazionale sostenuta e alla capacità del settore di soddisfare i requisiti dei diversi mercati, dove i controlli sanitari, la qualità e la tracciabilità assumono un’importanza crescente. In questo contesto, il settore punta ad accompagnare la crescita con un maggiore coordinamento tra aziende, produttori ed enti pubblici. Capachia ha recentemente tenuto la sua presentazione ufficiale ad Asunción e ha sottoscritto un accordo di cooperazione con il Servizio Nazionale per la Qualità e la Salute Vegetale e delle Sementi (Senave), con l’obiettivo di collaborare in materia di qualità, salute vegetale, tracciabilità, formazione e scambio tecnico. La Camera è attualmente composta da otto aziende che, complessivamente, hanno rappresentato il 55% delle esportazioni paraguaiane di chia nel 2025. L’organizzazione è stata costituita nel maggio 2024 e mira a definire un programma comune per una filiera in rapida crescita che deve rispondere alle esigenze di acquirenti sempre più diversificati.La sfida per il Paraguay non consiste più solo nel produrre di più, ma nel mantenere la qualità e aumentare il valore della propria offerta. La tracciabilità, l’integrazione della tecnologia e la formazione si configurano come elementi centrali per conservare i mercati attuali e facilitare l’accesso a nuove destinazioni. (ICE BUENOS AIRES)


Fonte notizia: EL NACIONAL 27/09/2026