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30 Settembre 2026

Uruguay

UNA MISSIONE DEL FMI IN URUGUAY: QUALI ELOGI HA ESPRESSO E QUALI AVVERTIMENTI E RACCOMANDAZIONI HA FORMULATO?

L’organizzazione ha valutato i principali indicatori del Paese nel corso di una visita del proprio team tecnico guidato da Raphael Espinoza, che è rimasto a Montevideo fino a ieri. Una missione tecnica del Fondo Monetario Internazionale (FMI), guidata da Raphael Espinoza, si è recata in Uruguay dal 14 settembre fino a ieri per valutare l’economia in loco, nell’ambito della consultazione ai sensi dell’articolo 4, prevista per i paesi membri dell’organizzazione. La missione ha tenuto incontri con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), le associazioni di categoria, i sindacati e il mondo accademico. Il Fondo ritiene che «i rischi macroeconomici tendano al ribasso» e ha individuato due «scenari negativi» che traggono origine dal contesto internazionale: «condizioni finanziarie globali più restrittive e shock sul prezzo del petrolio», sebbene quest’ultimo sia mitigato dall’«elevata quota di energia rinnovabile in Uruguay». Ha inoltre sottolineato che «gli shock legati alle condizioni meteorologiche, compreso El Niño, comportano rischi per l’agricoltura». D’altra parte, «le ampie riserve di liquidità e le condizioni favorevoli di indebitamento limitano i rischi a breve termine. I rischi sistemici rimangono contenuti, grazie a un basso rapporto tra credito e prodotto interno lordo (PIL), a banche liquide e ben capitalizzate e a un legame limitato tra settore sovrano e bancario», ha aggiunto. Per il FMI «gli scenari positivi includono un aumento dei redditi agricoli, nuove opportunità di accesso ai mercati e di attrazione degli investimenti, anche grazie all’accordo tra l’Unione Europea e il Mercosur, nonché effetti delle riforme più marcati del previsto». Secondo lo staff tecnico dell’organizzazione, «la combinazione di politiche dovrebbe concentrarsi su: preservare gli obiettivi di consolidamento fiscale strutturale; mantenere una politica monetaria reattiva per continuare ad ancorare le aspettative di inflazione; e attuare riforme per rafforzare i canali di trasmissione delle politiche e stimolare la crescita potenziale». (ICE BUENOS AIRES)


Fonte notizia: EL PAIS 25/09/2026