Brasile
BRASILE, IL GOVERNO CHIEDE 161 MILIONI DI EURO A 17 SOCIETÀ DI BETTING
L’Avvocatura generale dello Stato reclama 1 miliardo di reais di danni collettivi e il rimborso doppio delle somme scommesse da persone affette da ludopatia.Un miliardo di reais, circa 161 milioni di euro, chiesti a 17 società che controllano l’80% del mercato brasiliano delle scommesse a quota fissa. È la cifra dell’azione giudiziaria avviata dal governo contro gli operatori, chiamati a risarcire i costi attribuiti ai danni del gioco d’azzardo sul sistema sanitario pubblico (SUS). L’Avvocatura generale dell’Unione (AGU) chiede inoltre la restituzione del doppio delle somme scommesse da persone con ludopatia. Secondo i dati citati nell’azione, circa 28 milioni di brasiliani scommettono attualmente e 10,9 milioni presentano un comportamento a rischio. Per il governo, i contributi versati dal settore non sono sufficienti a coprire i costi sanitari: solo lo 0,12% dei ricavi delle società è destinato al Ministero della Salute, che nell’ultimo esercizio ha ricevuto 50 milioni di reais. Parallelamente, il governo ha oscurato 506 siti di scommesse irregolari nell’ambito di un’operazione congiunta dei ministeri delle Finanze e della Giustizia. Sono stati inoltre individuati 43 canali e gruppi attivi su un’app di messaggistica, con circa 212.000 membri, utilizzati per promuovere siti di betting e casinò online. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
