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1 Ottobre 2026

Argentina

VIAGGIO A BRUXELLES PER VENDERE GAS ARGENTINO A UN’EUROPA IN DIFFICOLTÀ

L’Europa si appresta ad affrontare l’inverno con scorte di gas limitate, senza forniture russe a partire dal 2027 e con la guerra in Medio Oriente sullo sfondo; lunedì il Governo e YPF presenteranno a Bruxelles i progetti argentini relativi al GNLLa sala porta il nome di Robert Schuman, il ministro degli Esteri francese che nel 1950 propose di integrare il carbone e l’acciaio dell’Europa occidentale, gettando così le basi dell’Unione Europea (UE). Il blocco è nato grazie all’energia e, a distanza di oltre sette decenni, è proprio l’energia a riportarlo alla ribalta. In quella sala dell’edificio Berlaymont, sede della Commissione europea a Bruxelles, lunedì prossimo l’Argentina cercherà di proporre il proprio gas naturale liquefatto (GNL) come parte della soluzione.Il segretario all’Energia e alle Miniere, Daniel González, e il presidente e amministratore delegato di YPF, Horacio Marín, prolungheranno il loro soggiorno in Europa dopo l’Argentina Week a Parigi per recarsi nella capitale operativa dell’Unione. Lì parteciperanno al dialogo strategico Argentina-UE su sicurezza energetica, transizione energetica e GNL, che prende le mosse dal memorandum d’intesa in materia di energia firmato da entrambe le parti nel luglio 2023. González aprirà la giornata insieme a Céline Gauer, direttrice generale per l’Energia e l’Edilizia abitativa della Commissione europea. Marín terrà la relazione principale sui progetti di esportazione di GNL e sulle opportunità di investimento nel Paese. A presentarlo sarà l’ambasciatore argentino in Belgio e presso l’UE, Fernando Iglesias.Sarà poi la volta delle aziende. Alla tavola rotonda interverranno Rodolfo Freyre, CEO di Southern Energy (SESA), il consorzio composto da Pan American Energy (30%), YPF (25%), Pampa Energía (20%), Harbour Energy (15%) e la norvegese Golar (10%), e Federico Petersen, direttore commerciale di Golar LNG e direttore di SESA. Saranno presenti anche Egbert Laege, amministratore delegato della società statale tedesca Securing Energy for Europe (SEFE), e Lucia Odone, responsabile degli Affari Pubblici presso l’UE dell’italiana ENI.L’ENI, dal canto suo, è partner di YPF in Argentina LNG insieme a XRG (il braccio di investimenti internazionali della società degli Emirati Arabi Uniti Adnoc), l’altro progetto di GNL che il Paese ha in corso. Ci sono circa 70 ospiti confermati per l’evento. Tra questi figurano funzionari delle direzioni generali del Commercio e dell’Energia dell’UE, del team incaricato dell’accordo UE-Mercosur, del servizio diplomatico europeo, dei gabinetti dei commissari e del Parlamento europeo. Sono stati invitati, inoltre, esperti dei ministeri dell’Energia di Lituania, Ungheria, Svezia, Germania e Spagna, mentre l’azienda energetica statale ungherese si recherà da Budapest per ascoltare la proposta argentina.I paesi dell’Europa centrale e orientale, come Polonia, Austria, Croazia, Repubblica Ceca e Ungheria, sono stati i più colpiti dall’interruzione delle forniture di gas russo. Parteciperanno anche la Banca interamericana di sviluppo (BID) e la Banca europea per gli investimenti (BEI), sebbene quest’ultima abbia delle restrizioni nel finanziare progetti nel settore degli idrocarburi.L’UE non acquista gas in modo congiunto, ma funge da grande arbitro del mercato. Definisce i livelli di stoccaggio, vieta l’importazione di gas russo, richiede agli Stati membri piani di diversificazione e condiziona le decisioni delle aziende. Il Belgio, inoltre, ospita nel porto di Zeebrugge uno dei principali terminali di rigassificazione del nord Europa, gestito da un’azienda a capitale pubblico. Un inverno con scorte di gas ridotteL’Europa entra nell’inverno con livelli di stoccaggio di gas significativamente inferiori rispetto agli altri anni. A ciò si aggiunge un problema con il gasolio dovuto alla distruzione delle raffinerie in Medio Oriente durante la guerra tra Stati Uniti e Iran. Inoltre, secondo il sito Politico, Donald Trump ha minacciato di interrompere le esportazioni di gasolio verso l’Europa. Il commissario per l’Energia, Dan Jørgensen, ha inviato una lettera alle capitali dell’Unione per chiedere loro di valutare misure di risparmio simili a quelle applicate nel 2022. L’Argentina non esporta gasolio, ma il GNL può coprire parte di tale domanda. (ICE BUENOS AIRES)


Fonte notizia: LA NACION 29/09/2026