Slovacchia
SLOVACCHIA: NBS: CRESCITA SLOVACCA IN RIALZO, INFLAZIONE IN CALO
Nella sua previsione autunnale, la Banca nazionale slovacca (NBS) ha rivisto al rialzo la stima della crescita dell’economia slovacca per quest’anno, portandola dallo 0,5% precedentemente previsto allo 0,8%. Al contempo, l’istituto si attende un andamento più favorevole dell’inflazione, che dovrebbe attestarsi al 3,6%, rispetto al 4% stimato in precedenza. Le nuove previsioni sono state presentate dal governatore della NBS, Peter Kažimír, e dal capo economista della banca centrale, Michal Horváth. Secondo la NBS, l’economia slovacca dovrebbe continuare a crescere anche nei prossimi anni. Per il 2027, la banca centrale mantiene una previsione di crescita dell’1,9%, mentre per il 2028 prevede un’accelerazione al 2,7%. A sostenere l’economia contribuiscono soprattutto la persistente crescita dei consumi delle famiglie, l’aumento degli investimenti delle imprese, una domanda estera più favorevole e una maggiore crescita delle esportazioni. Anche la spesa del settore pubblico sta mostrando, secondo la banca centrale, un andamento positivo. La NBS sottolinea inoltre la resilienza del mercato del lavoro. L’occupazione si è stabilizzata e la crescita dei salari sta superando le aspettative iniziali. L’inflazione più contenuta contribuisce inoltre a preservare il potere d’acquisto delle famiglie. Il miglioramento dell’andamento dei prezzi registrato quest’anno è dovuto soprattutto alla diminuzione dei prezzi dei prodotti alimentari. Le prospettive per l’inflazione nei prossimi anni rimangono tuttavia incerte. La NBS ha rivisto al rialzo la previsione per il 2027, portandola al 3,1%, e quella per il 2028, al 3,8%. Tra i principali fattori di rischio figurano soprattutto i prezzi dell’energia e dei prodotti alimentari, mentre l’andamento dei prezzi potrebbe essere influenzato anche dai cambiamenti climatici e dalla situazione geopolitica. Secondo la NBS, i rischi per la crescita economica sono orientati al ribasso, mentre per l’inflazione prevalgono i rischi al rialzo. La banca centrale sottolinea pertanto la necessità di sostenere la competitività, la produttività e gli investimenti. Le finanze pubbliche continuano a rappresentare una delle principali criticità. La NBS stima un disavanzo pari al 4,4% del PIL quest’anno, al 4,7% nel 2027 e al 4,1% nel 2028. Il debito pubblico dovrebbe invece aumentare fino al 64,3% del PIL entro il 2028. (ICE VIENNA)
Fonte notizia: TASR
