Paraguay
LE ARACHIDI GUADAGNANO TERRENO NELLE ESPORTAZIONI E APRONO NUOVE OPPORTUNITÀ PER L’AGROINDUSTRIA PARAGUAIANA
La crescita delle esportazioni e gli investimenti nella trasformazione stanno trasformando le arachidi in un settore sempre più importante all’interno dell’offerta esportativa paraguaiana. Il settore prevede di chiudere il 2026 con un gettito in valuta estera fino a 30 milioni di dollari, mentre cerca di ampliare la propria presenza in Europa e di orientarsi verso prodotti a maggiore valore aggiunto. Le arachidi stanno smettendo di essere una coltura secondaria nella produzione paraguaiana per diventare un’alternativa con una presenza sempre più significativa nel commercio estero. Tra gennaio e agosto di quest’anno, le esportazioni hanno raggiunto circa 21 milioni di dollari, una cifra che supera già i 14 milioni di dollari registrati nell’intero 2025 e i 19 milioni di dollari del 2024. Tale andamento permette di prevedere un nuovo record per il settore. Gli esportatori stimano di chiudere il 2026 con circa 25 milioni di dollari, sebbene vi sia la possibilità di raggiungere i 30 milioni di dollari a seconda del calendario delle consegne concordato con gli acquirenti internazionali. Parte dei contratti potrà essere contabilizzata solo nei primi mesi del 2027, pertanto il risultato finale dipenderà anche dai tempi di spedizione. Alla base di questa crescita si cela un fattore particolarmente rilevante per l’economia paraguaiana: gli investimenti nell’industrializzazione. Attualmente è in costruzione un nuovo impianto di lavorazione, che consentirà di ampliare la capacità produttiva e di stare al passo con l’aumento della produzione. Il processo dimostra che l’espansione della coltivazione sta iniziando a generare una catena del valore più ampia e non si limita alla commercializzazione del prodotto primario. La produzione si concentra principalmente nel Chaco Centrale, a San Pedro e a Caaguazú, con la partecipazione anche di produttori di Canindeyú. La coltivazione presenta inoltre una caratteristica che può favorirne l’espansione: costituisce un’alternativa per diversificare le attività agricole e può essere utilizzata nell’ambito di schemi di rotazione che contribuiscono alla gestione e al recupero dei suoli. Anche i mercati internazionali stanno cambiando. La Russia rimane tra le principali destinazioni, ma l’Europa sta guadagnando terreno, in particolare i Paesi Bassi e il Regno Unito. (ICE BUENOS AIRES)
Fonte notizia: EL NACIONAL 01/10/2026
