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6 Ottobre 2026

Francia

LA SAMARITAINE: CON L’ARRIVO DI SÉZANE, FURSAC E JONAK PRENDE FORMA LA RIORG

A un anno dalla sua uscita dal perimetro dello specialista del travel retail DFS, seguita dal suo inserimento nella struttura del Bon Marché previsto per il 2025, l’offerta rinnovata di La Samaritaine comincia a prendere forma. Sul posto, percorrendo i corridoi dello spazio affacciato su Rue de Rivoli e i piani dell’edificio storico che costeggia la Senna, le prime scelte strategiche del grande magazzino LVMH della Rive Droite parigina balzano immediatamente agli occhi in questa ripresa di settembre-ottobre. Dopo aver presentato la propria strategia nel settore della bellezza, concepita per rispondere alle esigenze dei due grandi magazzini, in particolare creando un’offerta di profumeria di nicchia presso La Samaritaine, la direzione commerciale ha avviato un lavoro di fondo sul cuore della propria offerta di moda. L’ambizione è chiara: trasformare il flusso di visitatori di passaggio in acquirenti, possibilmente fidelizzati. A tal fine, i team hanno scelto di integrare i leader del lusso accessibile nei piani storici della struttura, un tempo molto più orientati al lusso. Già al piano terra il cambio di tono è immediato. L’offerta di pelletteria, finora fortemente incentrata sulle grandi maison del lusso, ospita un ampio pop-up che ridisegna l’assortimento, con scaffali che danno ampio spazio a marchi come DeMellier, Lemaire, Isabel Marant, Soeur, A.P.C., Ganni, Dragon Diffusion, Mlouye, Naghedi, nonché al ritorno di Francesco Biasia. Inoltre, un’installazione temporanea dal piglio ludico firmata Rimowa, marchio di valigeria del gruppo LVMH, si insedia in modo imponente su una superficie prima occupata dai grandi nomi del lusso. Salendo i gradini della monumentale ed emblematica scalinata del grande magazzino, la transizione commerciale si fa evidente. Lo storico edificio del Pont Neuf, affacciato sulla Senna, non è più un santuario esclusivo dell’ultra-lusso, e l’edificio moderno progettato da SANAA ha assunto un tono più orientato all’offerta premium per sport e outdoor, con sempre un ampio spazio dedicato ad Arc'teryx, una selezione di Canada Goose e Parajumpers, ma anche alcune linee contemporanee legate all’universo urbano. Nell’edificio storico, nel reparto donna del primo piano, l’allestimento di Sézane si configura come una dichiarazione d’intenti. All’interno di La Samaritaine, il marchio installa quindi il proprio universo in un secondo department store parigino e si è aggiudicato uno spazio imponente, prendendo direttamente il posto finora occupato da griffe di designer iconici come Jacquemus, Acne Studios o JW Anderson, ora ricollocate su ampi corner adiacenti. Stesso discorso nel reparto uomo. Percorrendo il piano, si scopre un’alcova a nord completamente riallestita attorno a un polo maschile molto commerciale che riunisce Fursac, Boss, Octobre Éditions e Sandro. Attorno al vano centrale, l’offerta premium si espone su appendiabiti che vedono la presenza di Bompard, Officine Générale e l’italiana Herno, in esclusiva. Questo valzer di spazi ha comportato lo spostamento delle griffe di designer verso il lato sud: Marni e Maison Margiela, un tempo confinate nell’edificio Rivoli, ora coesistono direttamente all’interno della struttura Art nouveau. Risultato: si creano nuovi dialoghi anche tra le proposte dei designer. Per quanto riguarda le calzature, la visita del reparto conferma questa strategia. L’ampia installazione di Jonak, accanto a Bobbies, concretizza lo sforzo volto a rendere più accessibile il piano. Con una valorizzazione rafforzata degli universi dei marchi, l’offerta più abbordabile non viene semplicemente relegata in fondo al reparto: viene teatralizzata per catturare lo sguardo. Per i team di La Samaritaine, si tratta evidentemente di una prima fase di riorganizzazione spaziale e commerciale, dopo l’insuccesso del concept lanciato da DFS nel 2021. Mentre il rilancio dell’attività è un obiettivo dichiarato, questa prima stagione con un’offerta più accessibile delinea la nuova vocazione della location. La sfida principale per questo spazio di 20.000 metri quadrati consiste ora nell’attirare visitatori e acquirenti e nel far conoscere la sua nuova offerta: un equilibrio ripensato tra il prestigio internazionale del lusso e l'auspicata redditività del premium accessibile. (ICE PARIGI)


Fonte notizia: YP FashionNetwork Italia - 06.10.2026