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8 Ottobre 2026

Belgio

FRODI IVA: LA COMMISSIONE EUROPEA PROPONE DI ESTENDERE IL REVERSE CHARGE

Il 1° ottobre 2026 la Commissione europea ha pubblicato unaproposta di direttiva che prevede la proroga fino al 30 giugno 2030 del ReverseCharge Mechanism (RCM), che trasferisce l’obbligo di versamentodell’IVA dal fornitore al cliente, e del Quick Reaction Mechanism(QRM), che consente agli Stati membri di adottare rapidamente misurestraordinarie in casi di gravi frodi di IVA. Quest’ultimo attualmente destinatia scadere il 31 dicembre 2026. La proposta non modifica l'ambito diapplicazione dei due strumenti, ma ne estende semplicemente il periodo diutilizzo.Il Reverse Charge rappresenta un importante strumentodi contrasto alle frodi IVA, in particolare alle frodi carosello (MissingTrader Intra-Community Fraud), in quanto trasferisce l'obbligo diversamento dell'imposta dal fornitore al cliente per determinate operazioniconsiderate maggiormente esposte al rischio di frode.La proposta trova ampio sostegno tra gli Stati membri:secondo la consultazione svolta dalla Commissione, 24 Paesi hannoconfermato l'utilità del Reverse Charge nella lotta alle frodi IVA,mentre 18 ritengono opportuno mantenere anche il Quick Reaction Mechanism,pur non essendo mai stato utilizzato nella pratica.L'aspetto più rilevante riguarda tuttavia il contestonormativo. La proroga si inserisce nel percorso di attuazione del pacchetto VATin the Digital Age (ViDA), che introdurrà nuovi obblighi difatturazione elettronica e reporting digitale quasi in tempo reale per leoperazioni transfrontaliere a partire dal 1° luglio 2030. Fino a tale data, laCommissione ritiene opportuno mantenere gli attuali strumenti antifrode adisposizione degli Stati membri.La proposta conferma quindi un approccio graduale allamodernizzazione del sistema IVA europeo: da un lato il mantenimento dimeccanismi antifrode già collaudati, dall'altro la progressiva transizioneverso un modello sempre più digitale, basato sulla disponibilità tempestiva estrutturata dei dati fiscali. (ICE BRUXELLES)


Fonte notizia: https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-13970-2026-INIT/en/pdf