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13 Ottobre 2026

Francia

IL SETTORE FRANCESE DELLA PELLETTERIA TRA CRESCITA DELLE VENDITE E CALO DEI

La Federazione francese della pelletteria traccia un bilancio del 2025, un anno segnato da venti contrari sull’economia mondiale, e presenta le prime linee guida per il 2026. Il settore francese registra una crescita dei ricavi, che raggiungono i 6,1 miliardi di euro, sostenuta da un solido surplus commerciale e dal mantenimento dell’organico a 42.750 addetti, nonostante un evidente calo dei volumi di produzione. L’incremento del 3,4% del fatturato del comparto nasconde infatti una contrazione dei volumi, evidenziata da un calo della produzione pari al 7,3% tra gli esercizi 2024 e 2025. Questa situazione eterogenea incide in modo diverso sulle grandi maison del lusso e sul tessuto delle microimprese, che rappresentano il 62% delle 380 aziende del settore, composto da 708 stabilimenti distribuiti su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda l’occupazione industriale, i livelli si mantengono stabili dopo un aumento del 27% dell’organico nel periodo compreso tra il 2021 e il 2025. Il settore impiega attualmente 42.750 addetti, registrando così un lieve incremento dello 0,4% rispetto all’ultimo anno preso in esame. Questa forza lavoro si distingue per un’elevatissima presenza femminile, che raggiunge il 75% dei posti contro il 25% occupato dagli uomini, ben al di sopra della media industriale complessiva, pari al 30% di donne e al 70% di uomini. Il radicamento territoriale del settore risulta particolarmente marcato nell’Île-de-France, con 72 imprese e 7.105 collaboratori, seguita dalla regione Alvernia-Rodano-Alpi, che conta 66 aziende per un totale di 5.828 lavoratori. Seguono la Borgogna-Franca Contea, con 18 realtà e 3.837 posti di lavoro, la Nuova Aquitania, con 47 stabilimenti e 3.456 addetti, e infine i Paesi della Loira, che riuniscono 30 strutture e 3.393 dipendenti. Secondo la federazione, queste imprese, spinte dall’attrattiva del «Made in France», continuerebbero a investire nella formazione e nel reclutamento di nuovo personale. Sul fronte internazionale, la Francia mantiene il terzo posto nella classifica mondiale degli esportatori di pelletteria, con una quota di mercato del 14,6%, posizionandosi subito dopo la Cina e l’Italia. Il surplus commerciale raggiunge gli 8 miliardi di euro, frutto di esportazioni per 12,5 miliardi di euro a fronte di importazioni pari a 4,5 miliardi di euro. Le borse restano il motore trainante dell’industria della pelletteria, rappresentando il 42,3% della produzione nazionale, con 42,7 milioni di pezzi realizzati. La piccola pelletteria genera, a sua volta, il 36% dei volumi, superando gli articoli da viaggio (7,8%), le cinture (6,8%) e altre specialità come la gaineria, la selleria-harnachement e i cinturini per orologi (7,1%). I primi mesi del 2026 confermerebbero la solidità dei fondamentali francesi, nonostante un contesto globale fiacco. I primi sei mesi dell’esercizio mettono in luce un lieve rallentamento degli scambi con l’estero rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le esportazioni del settore si attestano a 6,21 miliardi di euro, segnando un calo rispetto ai 6,36 miliardi registrati nel primo semestre 2025. Le importazioni seguono un andamento analogo, fermandosi a 2,18 miliardi di euro, contro i 2,2 miliardi di un anno prima. Presieduta da giugno da Frédérique Laval, la Federazione francese della pelletteria fa sapere di proseguire il proprio lavoro con l’ente interindustriale per lo sviluppo delle competenze, Opco2i, con l’obiettivo di migliorare l’analisi economica del settore, sostenere le attività di reclutamento e mettere in luce la natura plurale della filiera. La filiera della pelletteria si è inoltre dotata, all’inizio del nuovo anno scolastico, di un nuovo Brevetto nazionale dei mestieri d’arte. Nel primo semestre, l’intera filiera francese del cuoio ha registrato un calo del 2% delle esportazioni, attestatesi a 9,2 miliardi di euro, con un surplus commerciale di 4,9 miliardi di euro nel periodo. (ICE PARIGI)


Fonte notizia: YP FashionNetwork Italia - 13.10.2026