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21 Ottobre 2026

Siria

SIRIA, FIRMATI OTTO CONTRATTI D'INVESTIMENTO NELLE ZONE FRANCHE DI AL-TANF E AL- YARUBIYAH

L'Organizzazione generale delle zone franche siriana ha firmato il 13 ottobre otto contratti d'investimento con quattro società locali, arabe e straniere, per progetti nelle zone franche di al-Tanf, nel sud-est del Paese, e di al-Yarubiyah, nel nord-est, entrambe al confine con l'Iraq. Lo riferisce il media siriano indipendente Enab Baladi, che cita un comunicato dell'Autorità generale per i valichi di frontiera e le dogane.  Quattro contratti riguardano la zona franca di al-Tanf e coprono un'area d'investimento di circa 500.000 metri quadrati, per attività logistiche e industriali. Gli altri quattro riguardano al-Yarubiyah, in provincia di Hasakah, per circa 125.000 metri quadrati, con l'obiettivo di svilupparne il ruolo di polo commerciale e di servizi sul confine siro-iracheno.  Secondo il comunicato, gli investimenti toccano il commercio di petrolio e derivati, la manifattura, lo stoccaggio, il transito e i servizi logistici integrati. L'Autorità afferma che i progetti servono a diversificare le attività economiche delle due zone e ad ampliare i servizi per investitori e traffico merci. Indica inoltre la posizione geografica come un'occasione per rafforzare i collegamenti tra Iraq e Paesi del Golfo da un lato, e porti siriani, mercato turco ed europeo dall'altro. Definisce la firma un passo concreto per trasformare le due zone in centri attivi di investimento e commercio.  I contratti arrivano dopo la riapertura, nel corso del 2026, dei due valichi con l'Iraq.  •     Al-Tanf. A metà febbraio le forze statunitensi hanno lasciato la base di al-Tanf, al triplice confine tra Siria, Iraq e Giordania, e il Ministero della Difesa siriano ha annunciato di averne preso il controllo, secondo Reuters e Associated Press. L'agenzia AP ricorda che il passaggio è avvenuto dopo l'accordo di gennaio tra il governo e le Forze democratiche siriane. All'inizio di aprile le prime autocisterne irachene sono entrate in Siria dal valico di al-Tanf, dirette al terminale di Baniyas, sulla costa mediterranea, riferiscono Enab Baladi e l'AFP.  •     Al-Yarubiyah. Il valico, chiamato Rabia sul lato iracheno, è stato riaperto ad aprile: il 20 aprile secondo Enab Baladi, il 22 secondo Shafaq News. Il 1° maggio l'Autorità irachena dei valichi ha annunciato il primo invio di greggio, con 70 autocisterne.  L'AFP riferisce che l'Iraq ha avviato le esportazioni di greggio con autocisterne attraverso la Siria mentre le sue vendite dai porti del Golfo erano ostacolate dai disagi nello Stretto di Hormuz. Enab Baladi riporta che la produzione petrolifera irachena sarebbe scesa da oltre 4 milioni a circa 1,1 milioni di barili al giorno, con un calo dei ricavi di circa il 70%.  Secondo la Compagnia petrolifera siriana, citata dall'agenzia ufficiale SANA il 27 settembre, tra 1.000 e 1.200 camion con petrolio iracheno attraversano ogni giorno il territorio siriano. Da fine settembre la Siria trasporta anche benzina importata verso l'Iraq, passando per Baniyas e al-Tanf, con un accordo trimestrale rinnovabile e l'obiettivo di circa 200 camion al giorno. Reuters, citata da The National, riferisce che almeno 2,1 milioni di tonnellate di olio combustibile iracheno sono arrivate a Baniyas su gomma, e che a luglio, sotto auspici statunitensi, Iraq e Siria hanno concordato di riattivare l'oleodotto Kirkuk–Baniyas. La SANA parla di un memorandum d'intesa sull'oleodotto con il coinvolgimento di società come Chevron, Total e UCC.  Un mese prima della firma Enab Baladi riportava che nelle zone franche siriane erano stati firmati circa 800 contratti, con altri 500-600 attesi entro fine 2026 e oltre 1.000 investitori previsti entro l'anno, secondo Abdul Razzaq Qantar, responsabile investimenti dell'ente. Qantar indicava come limite principale la quasi saturazione degli edifici disponibili, con opportunità concentrate nei terreni edificabili.  Il comunicato non indica i nomi delle quattro società, il valore complessivo degli investimenti, la durata dei contratti, i posti di lavoro previsti né i tempi di avvio dei lavori. I dettagli sull'accordo provengono dal comunicato dell'Autorità riportato da Enab Baladi; al momento non risultano altre fonti indipendenti che li confermino. (ICE BEIRUT)


Fonte notizia: Enab Baladi