Svizzera
IA: "LA SVIZZERA DEVE COSTRUIRE MOLTI PIÙ CENTRI DI CALCOLO"
La Svizzera deve costruire un numero nettamente maggiore di centri di calcolo per l'intelligenza artificiale (IA): ne è convinto Danny Bürkli, direttore del laboratorio di idee americano Windfall Trust, un'entità che consiglia i governi in merito alle nuove tecnologie."Ci troviamo in una situazione di dipendenza strutturale, simile a quella del petrolio", argomenta l'esperto in un'intervista pubblicata oggi dal Tages-Anzeiger. "Attualmente vi sono paesi che promuovono la realizzazione di grandi centri di calcolo sul proprio territorio nazionale e poi si assicurano una parte della potenza per sé. Per quanto ne so, in Svizzera non esiste un'iniziativa di questo tipo: ma sarebbe necessaria"."D'altronde bisogna essere consapevoli che il fattore limitante è l'energia elettrica", prosegue lo specialista. Serve molta più corrente. "La Svizzera ha bisogno di maggiore potenza di calcolo. E per questo occorre più energia elettrica. La potenza di calcolo sta diventando sempre più un fattore critico in ogni economia e questo vale anche per la Confederazione: dobbiamo discutere su dove reperirla".La Svizzera non può peraltro agire da sola. "Uno studio recente giunge alla conclusione che, nei prossimi tre anni, l'Europa dovrebbe investire 800 miliardi di euro per mettere in piedi un'iniziativa di punta nel campo dell'IA che possa competere con quella degli Stati Uniti. Si tratta quindi di somme davvero ingenti", sottolinea.Gli scenari che si aprono sono diversi. "È possibile che ci ritroveremo in un mondo in cui i modelli di punta non siano poi così importanti e in cui si possa lavorare bene anche con strumenti più piccoli: in tal caso la Svizzera sarà in una posizione eccellente. Ma è anche possibile che ci ritroveremo in un mondo in cui i grandi modelli di punta saranno determinanti: per questo scenario, al momento né la Confederazione né l'Europa sono ben posizionate.E questo rappresenta un rischio enorme", mette in guardia l'intervistato."Penso che dovremmo valutare l'opportunità di adottare modelli statunitensi in alcuni settori dell'amministrazione: mi riferisco all'esercito, alla sicurezza informatica o anche alla Finma, l'autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari".Secondo Bürkli sussistono comunque motivi per essere ottimisti. "Oggi tutti noi abbiamo accesso a competenze e conoscenze che cinque anni or sono non avevamo. L'aumento del benessere nei prossimi decenni potrà essere enorme, se riusciremo a non sovraccaricare le nostre istituzioni. Inoltre dovremo riuscire a distribuire correttamente i profitti", conclude. (ICE BERNA)
Fonte notizia: awp/ats
