Serbia
EPS: UTILI SOPRA LE ATTESE MA INVESTIMENTI RINVIATI
Nella prima metà dell'anno, Elektroprivreda Srbije (EPS) ha registrato un utile netto di 17,5 miliardi di dinari, segnando una flessione del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ma superando del 25% l'obiettivo programmato di 14 miliardi di dinari. Come riportato da biznis.rs, il risultato positivo è stato favorito in parte da un volume di investimenti inferiore al previsto e da una minore quota di ammortamento a bilancio, a fronte tuttavia di un aumento significativo dei costi di acquisto di energia elettrica e di accesso alla rete. I ricavi complessivi hanno raggiunto 246 miliardi di dinari, in crescita del 2% su base annua, mentre le uscite totali sono aumentate del 5%, passando da 213 a 224 miliardi di dinari. Per l'approvvigionamento di energia elettrica e l'accesso alla rete, EPS ha sostenuto una spesa di 106 miliardi di dinari, il 21% in più rispetto ai primi sei mesi dell'anno precedente. Per l'importazione di carbone sono stati stanziati quasi 90 milioni di euro, un valore inferiore del 10% rispetto ai piani, poiché in determinati periodi è risultato più vantaggioso importare direttamente energia elettrica. Il direttore generale di EPS, Dušan Živković, ha spiegato che la crescita delle spese deriva dalla minore produzione delle centrali termoelettriche, condizionata dalla resa ridotta e dalla qualità inferiore del carbone serbo. Nel periodo tra gennaio e giugno la produzione elettrica è stata pari a 14.825 GWh, inferiore del 7% rispetto al piano e del 5% rispetto all'anno precedente. L'estrazione di carbone si è attestata a 14,7 milioni di tonnellate, con un calo del 3% rispetto alle stime. Anche gli investimenti hanno registrato forti ritardi: sui 40,3 miliardi di dinari previsti ne sono stati realizzati solo 15,2 miliardi (pari al 38%), quasi interamente coperti da fondi propri, a causa della mancata attivazione di crediti e donazioni. L'organico aziendale si è attestato a 18.724 dipendenti, evidenziando una struttura anagrafica sfavorevole e la perdita di figure tecniche qualificate. Tra le principali priorità future per il gruppo figurano la riduzione dei costi operativi, la revisione tariffaria e il miglioramento dell'affidabilità d'esercizio dei blocchi termoelettrici di TENT A e B. Per le imprese italiane attive nell'ingegneria energetica, nell'impiantistica industriale e nei servizi di manutenzione e ammodernamento tecnologico, i programmi di investimento e la necessità di efficientamento degli impianti serbi possono offrire concrete opportunità commerciali. (ICE BELGRADO)
Fonte notizia: biznis.rs
