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URUGUAY - UTE HA INAUGURATO L’ANELLO NORD A CERRO LARGO, CON 564 CHILOMETRI DI LINEE AD ALTISSIMA TENSIONE CHE COLLEGANO IL NORD E IL SUD
UTE HA INAUGURATO L’ANELLO NORD A CERRO LARGO, CON 564 CHILOMETRI DI LINEE AD ALTISSIMA TENSIONE CHE COLLEGANO IL NORD E IL SUD DEL PAESEAndrea Cabrera, presidente di UTE, ha affermato che l’opera mira a rafforzare il sistema elettrico nazionale ed è un esempio “di integrazione energetica”. La presidente di UTE, Andrea Cabrera, ha partecipato all’inaugurazione dell’Anello Nord, questo venerdì nella città di Melo, a Cerro Largo, e ha definito l’opera un’infrastruttura «unica nel Paese». «Stiamo mettendo il punto finale a un’opera che ha iniziato a prendere forma dieci anni fa», ha sottolineato. L’opera ha comportato la posa di 564 chilometri di linee ad altissima tensione, che hanno completato il collegamento elettrico tra il nord e il sud del Paese. Come ha spiegato Cabrera, l’opera consentirà di rafforzare il sistema elettrico, oltre a garantire la «fornitura» e la «robustezza» delle connessioni. Ha affermato che si tratta di un’infrastruttura di carattere internazionale, poiché rende possibile il «transito di energia» dal «Brasile all’Argentina» e raggiunge la capacità «massima» del convertitore di Melo. Il progetto ha trasformato la rete da 500 kilovolt da uno “schema radiale” a uno “schema ad anello”, aumentando l’affidabilità della rete di trasmissione e consentendo l’integrazione di una maggiore quantità di energia rinnovabile, soprattutto nel nord del Paese. L’importo dell’investimento ammonta a 318 milioni di dollari, oltre all’ampliamento della sottostazione di Salto Grande, che è costato 14 milioni di dollari, finanziati direttamente da UTE. Cabrera ha affermato che si tratta dell’unione dei «due punti» di «interconnessione» energetica e ha sottolineato che «quando parliamo di integrazione energetica» questo ne è un esempio. Ha indicato che, nel corso di quest’anno, è già accaduto «in più di un’occasione» che l’Argentina abbia avuto bisogno di energia e abbia «chiesto» di importarla dal Brasile; ciò consente quindi di trasportare una maggiore capacità energetica verso l’Argentina.D’altra parte, la responsabile dell’UTE ha fatto riferimento alla costruzione del Parco Solare Fotovoltaico Melo, che sarà «la più grande centrale solare» del Paese. (ICE BUENOS AIRES)
Fonte notizia: LA DIARIA 30/10/2026
