Israele
STOP AGLI AIUTI USA A ISRAELE: A RISCHIO COMMESSE MILITARI PER 10 MILIARDI DI $
L'ipotesi di una cessazione dell'assistenza militare statunitense a Israele rischia di aprire una voragine finanziaria senza precedenti nei contratti di difesa. Anche se Washington onorasse l'accordo decennale in corso fino al 2028, mancherebbero circa 10 miliardi di dollari. La somma serve a saldare le ingenti forniture belliche americane che lo Stato ebraico ha già formalmente ordinato e programmato negli ultimi mesi. Il problema nasce dal meccanismo di acquisto pluriennale, che permette a Israele di impegnare in anticipo i fondi federali previsti per gli anni a venire. Di conseguenza, un'eventuale interruzione improvvisa dei flussi non cancellerebbe i contratti in essere, ma lascerebbe insoluta la questione del pagamento. Per coprire questo deficit, il Governo israeliano rischierebbe di dover attingere direttamente al proprio bilancio, già sotto forte pressione fiscale. Tra i sacrifici all'orizzonte figurano un ulteriore ampliamento del disavanzo pubblico, tagli a servizi essenziali o dolorose rinegoziazioni con i fornitori. Le ricadute dello stop, tuttavia, non si limiterebbero a Israele, ma colpirebbero duramente anche i colossi dell'industria bellica e aerospaziale americana. I grandi appaltatori del Pentagono perderebbero garanzie finanziarie su catene di montaggio e lotti di armamenti già pianificati sul lungo termine. La prospettiva politica di chiudere i rubinetti degli aiuti rischia così di scontrarsi con una complessa rete di vincoli legali e commerciali miliardari. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Globes
