AGENZIA ICE: IN CINA IL VINO ITALIANO SALE IN CATTEDRA CON UN EXPORT IN CRESCITA DEL +30,4%

Premiati a Pechino i partecipanti del primo “Top Italian wine & Spirit course”

I primi 8 mesi del 2016 hanno visto un aumento delle importazioni cinesi di vino italiano del + 30,4%, contro una media dal resto del mondo di +24%". La Cina è un mercato ad alto potenziale dove l’Italia deve continuare a rafforzare la sua presenza, benché primi produttori al mondo, qui abbiamo ancora solo una quota del 5,5% contro il 44% dei francesi.

Per sostenere l’internazionalizzazione del settore vinicolo italiano, l’Agenzia ICE, in collaborazione con il Ministero per lo Sviluppo Economico, sta attuando una serie di attività di promozione sia attraverso i canali tradizionali offline che tramite quelli online e le piattaforme di e-commerce.

Rientra in questo contesto il corso “Top Italian wine & Spirit course” conclusosi oggi a Pechino con la premiazione degli 80 partecipanti, da parte dell'Ambasciatore d'Italia in Cina Ettore Sequi, a cui è stata attribuita la fascia di promotori e divulgatori della qualità e dell’eccellenza dei vini italiani nella "Terra di Mezzo". Presenti all’evento, tenutosi in concomitanza con la “Prima settimana della cucina italiana nel mondo”, Egidio Bianchi, Presidente di Enoteca Italiana, Sandro Boscaini Presidente di Federvini, Antonio Rallo, Presidente dell’Unione Italiana Vini e i Direttori degli uffici  ICE in Cina.

Obiettivo principale del corso, organizzato in collaborazione con Enoteca Italiana, Federvini e Unione Italiana Vini, è stato quello di promuovere l’export di vino italiano in Cina attraverso la formazione di nuovi giovani sommelier, facendo conoscere l’unicità e la bellezza dei nostri territori vitivinicoli e portando in Italia i “Chinese millennials”, giovani food blogger e esperti di cucina in grado di influenzare le scelte di acquisto di milioni di cinesi attraverso i social networks. I nuovi 80 giovani cinesi contano già oltre 4 milioni di follower su Wechat.

 Il corso si è infatti strutturato in due fasi: la prima in Italia dove i giovani opinion leader eno-gastronomici cinesi hanno potuto visitare di persona i territori e le cantine e la seconda in Cina con lezioni ad hoc a Pechino, Shanghai, Canton e Chengdu, le principali aree di consumo di vino importato.

Il progetto di investire nella formazione e nella fidelizzazione di giovani cinesi è una decisione strategica per un mercato vasto ed in espansione come quello cinese, sempre più influenzato  dai social media e dall’e-commerce.

A seguito della premiazione, si terrà l’evento di networking “I LOVE ITALIAN WINES" a cui parteciperanno anche oltre 150 blogger, giornalisti, key opinion leader cinesi, molto popolari su Wechat dove contano più di 16 milioni di follower.