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IL SETTORE (dati 2023, Var% 23/22)
Panoramica - L’industria delle macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio costituisce una
delle articolazioni principali per fatturato e numero di imprese all’interno del comparto della meccanica
strumentale italiana. Il settore comprende 594 aziende che occupano 38.219 addetti (+1.2%) generando un
fatturato di oltre 9.3 miliardi di euro (+8.1%), realizzato per il 78,7% sui mercati internazionali (+10,5%).
I dati preliminari 2024 stimano un fatturato di 9,5 miliardi di euro (+3.5 rispetto al 2023).
Dimensioni aziendali - Si evidenzia una netta preponderanza numerica di aziende di piccole dimensioni
(quelle appartenenti alle prime due classi – fino a 5 milioni di euro – costituiscono il 65,5% del totale), le
quali, tuttavia, contribuiscono al fatturato di settore soltanto per il 7,9%. Sono appena l’8,6%, invece, le
realtà aziendali con fatturato superiore ai 25 milioni di euro, pur rappresentando la quota più significativa
(72%) del volume complessivo.
Distribuzione territoriale - Da un punto di vista territoriale, la maggior parte delle aziende è localizzata in
Emilia-Romagna, seguita da Lombardia, Veneto e Piemonte.
Propensione all’export - Le aziende più piccole (fino a 2,5 milioni di euro) realizzano poco più della metà del
proprio volume d’affari (54,2%) sul mercato domestico.
La percentuale di vendite sul mercato italiano va via via diminuendo con l’aumentare della dimensione
aziendale, arrivando a rappresentare per le imprese più grandi (oltre 50 milioni di euro) soltanto il 13,2% del
fatturato, il dato medio vede la quota export assestarsi al 78,4%.
Estremamente diversificate anche le propensioni all’export di ciascuna classe dimensionale per singola area
geografica. Se per tutte l’Unione Europea rimane l’area principale di export, l’incidenza della stessa sul totale
diminuisce in modo progressivo, passando dal 52,6% della prima classe (fino a 2,5 milioni di euro) al 34%
della sesta (oltre 50 milioni di euro). Il trend si capovolge, anche se non in modo costante, per il continente
asiatico: sono infatti le aziende più grandi e strutturate che vi realizzano i risultati più importanti.
ANDAMENTO EXPORT
I dati ISTAT accertano, per il 2024, un export di € 6,48 mld (+3.5% rispetto al 2023, dopo un balzo del +19,7%
tra il 2023 e il 2022). Volendo confrontare il 2024 con i livelli pre-pandemia (2019), l’incremento è del 19,4%.
L’Italia è, a pari merito con la Germania, il paese leader nel settore, sia per il livello tecnologico che per le
quote di fatturato in tutti i principali mercati di destinazione, insieme formano quasi il 50% dell’export
mondiale.
Le destinazioni di export, in ordine di importanza sono: Europa (UE+ extra UE 37%), Asia (22%), Nord
America: 21% (di cui USA 15% e Messico 4,8%)
In termini di crescita, si registrano forti incrementi in Centro e sud America +27,5%, Nordamerica +31.7%.
PRINCIPALI TREND DI SETTORE
Sostenibilità - L’industria ha un ruolo fondamentale nel sostenere la transizione verso un decremento dei
rifiuti e più in generale una maggiore sostenibilità ambientale. Le sfide della tecnologia consistono
nell’ideare soluzioni che utilizzino meno materiale (si pensi alla plastica delle bottiglie di acqua, dell’avvolgimento dei pallet), o materiali alternativi (carta al posto della plastica), garantendo al contempo la necessaria protezione del prodotto. La recente normativa europea2 in materia di imballaggi ha reso necessarie delle soluzioni tecnologiche su cui le aziende del Made in Italy di settore hanno già un forte valore aggiunto in termini di ricerca e innovazione. Il privilegio del riuso rispetto al riciclo, incentivato anch’esso dalla Commissione UE, porterà nuove sfide alle imprese, che dovranno essere in grado non solo di produrre nuovi macchinari, ma anche di ideare soluzioni che permettano di adattare quelli già esistenti.
E-commerce. L’e-commerce, con l’esponenziale incremento degli imballaggi, rappresenta una rilevante
opportunità per il comparto. È necessario, tuttavia, che il Made in Italy sappia offrire ai mercati internazionali
soluzioni che garantiscano, al contempo: maggiore protezione, personalizzazione, e un inferiore utilizzo di
materiali, alla luce dei costi di spedizione internazionali
Servitization. Il mercato dei ricambi rappresenta il 19,4% del fatturato di settore. Per restare competitivi
sui mercati internazionali, è necessario offrire ai clienti un servizio di non di semplice manutenzione, ma di
disponibilità della macchina e manutenzione preditttiva, attraverso soluzioni di supporto e assistenza che
si avvalgono delle soluzioni offerte dall’Industria 4.0 e IoT. Lo scopo è l’ottimizzazione del bene in termini
di produttività, sicurezza e affidabilità.
ATTIVITA ICE AGENZIA
ICE Agenzia supporta le aziende del comparto favorendone la partecipazione alle più importanti fiere del
settore su mercati target (Djazagro, Propak Vietnam, Propak China, Propak East Africa, Pack Expo Chicago e
Las Vegas, Expo Pack Mexico, Fispal ecc.) tramite l’organizzazione di Padiglioni Nazionali Italiani.
Accanto a queste manifestazioni in cui la partecipazione ICE è consolidata, si introducono via via proposte
di fiere in nuovi mercati, più difficili, più incerti, ma con buoni potenziali di espansione del mercato. Si
intende in tal modo adempiere al ruolo di “partner istituzionale”, accompagnando le PMI più motivate
laddove non riescono ancora ad arrivare da sole. Sono stati così inseriti negli ultimi anni, tra gli altri, i
Padiglioni Italiani a Senepack, a Plastprintpack West Africa / Ghana/ Nigeria e la missione in Turkmenistan.
Agenzia ICE supporta inoltre la principale manifestazione italiana del settore, Ipack-Ima, tramite
l’organizzazione di incoming di buyer esteri.
