
Per biotecnologie si intende l'insieme delle tecnologie che utilizzano organismi viventi, cellule o loro componenti per creare prodotti, processi o soluzioni. Nel settore si distingue tra biotecnologie tradizionali (come la fermentazione e la selezione genetica in agricoltura) e biotecnologie innovative (basate su bioingegneria, biologia sintetica ed editing genomico). Il settore si suddivide inoltre in base all'ambito di applicazione, distinguendo tra biotecnologie bianche (industriale e ambientale), verdi (agricoltura e vegetale) e rosse (mediche, farmaceutiche e veterinarie). Queste ultime si focalizzano sulla scoperta di principi attivi, produzione di vaccini e sviluppo di terapie geniche e cellulari.
A conferma dell’importanza strategica del settore e della sua grande attualità, il 16 dicembre 2025 la Commissione Europea ha presentato il Biotech Act. Con questa iniziativa, la Commissione intende rilanciare il settore delle biotecnologie europeo che eccelle nella ricerca ma fatica a trovare applicazioni industriali. Per questa ragione, il Biotech Act punta a ridurre la frammentazione regolatoria che frena l’innovazione accelerando i processi autorizzativi per gli studi clinici, introducendo percorsi regolatori più agili, favorendo un coordinamento più stretto tra autorità nazionali e comunitarie e riducendo gli oneri amministrativi. Inoltre, la Commissione intende rafforzare la bioproduzione in Europa in un’ottica di sovranità e di rilancio dell’economia. Si prevede che il settore crescerà fino a raggiungere il valore di 418 miliardi di euro nel 2028 e l'impatto di questo sviluppo sarà importante anche sul piano occupazionale, perché è stato infatti stimato (Dati EY) che ogni occupato nelle aree ad alta tecnologia, come le biotecnologie, ne generi altri cinque nei settori dell'indotto.
In Italia, le biotecnologie rosse rappresentano il pilastro trainante del settore in termini economici. Il comparto biomedico e sanitario rappresenta infatti circa il 39% del fatturato totale biotech nazionale. Il comparto conta 436 imprese, con un’alta presenza di imprese medio-grandi (35%), dislocate soprattutto nel Nord del paese, in particolare in Lombardia (35%). Il comparto è inoltre quello che gode di una maggiore concentrazione di finanziamenti destinati alla ricerca, assorbendo circa l’85% dei fondi del settore. (Dati Assobiotec).
Nell’ambito delle biotecnologie rosse, l’Italia si conferma un centro di eccellenza mondiale per quel che riguarda alcuni ambiti specifici: Quello delle terapie avanzate (ATMP), dove il Paese ricopre un ruolo di leadership nello sviluppo di terapie geniche, cellulari ed ingegneria tissutale. A seguire la Medicina di Precisione, il forte impegno nella ricerca di soluzioni per patologie rare senza cure, e la produzione dei cosiddetti farmaci orfani, nonché dei vaccini.
L’Italia vanta un solido ecosistema di innovazione nelle Scienze della vita, che si posiziona ai vertici europei per qualità della ricerca scientifica. Il Paese eccelle in particolare nella produzione scientifica, classificandosi al 2° posto in Europa per numero di pubblicazioni e al 4° per brevetti depositati presso l'European Patent Office (EPO) nel settore delle Life Sciences (Dati Ambrosetti House).
Ciò consente all’Italia di ricoprire un ruolo strategico sui mercati internazionali. Negli anni l’export italiano ha registrato una crescita maggiore di quella delle principali economie mondiali, in particolare nel biennio post-pandemico, trainata in particolar modo dall’esportazione di vaccini. I principali partner commerciali dell’Italia in questo settore sono gli Stati Uniti, i Paesi Bassi e il Belgio.
L’Associazione nazionale di Federchimica per lo sviluppo delle biotecnologie è Assobiotec che rappresenta circa 130 imprese e parchi tecnologici e scientifici operanti in Italia nei diversi settori di applicazione del biotech: salute, agricoltura, ambiente e processi industriali. L’Associazione riunisce realtà diverse - per dimensione e settore di attività - che trovano una forte coesione nella vocazione all’innovazione e nell’uso della tecnologia biotech: leva strategica di sviluppo in tutti i campi industriali e risposta concreta ad esigenze sempre più urgenti a livello di salute pubblica, cura dell’ambiente, agricoltura e alimentazione. Costituita nel 1986, Assobiotec è socio fondatore di EuropaBio, l'Associazione Europea delle Bioindustrie e di ICBA, l’International Council of Biotechnology Association. In Italia è socio fondatore, attraverso Federchimica, del Cluster Nazionale delle Scienze della Vita ALISEI e del Cluster Nazionale della Chimica verde SPRING. Partecipa costantemente a attivamente ai lavori dei Cluster Blue Growth e del Cluster Agrifood Nazionale CLAN.
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