Abbigliamento

Abbigliamoento

Il tessile-abbigliamento costituisce un comparto economico di grande rilievo per l’Italia: si tratta infatti del terzo settore manifatturiero (dopo quelli della meccanica e dell’automobilistica) che conta quasi 45.000 aziende attive sul territorio con 393,7 migliaia di addetti. I dati finali per il 2019 mostrano che l’Italia resta il secondo esportatore mondiale di articoli di abbigliamento dopo il gigante Cina, seguiao da India e Germania. Il settore tradizionalmente genera un surplus della bilancia commerciale, secondo soltanto a quello della meccanica.

Il settore deve la sua competitività a livello internazionale principalmente agli investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione e specializzazione di prodotto, alla sinergica collaborazione fra le diverse fasi della filiera sino all’integrazione con il retail. L’offerta italiana si colloca sulla fascia “alta” di prodotto, rivolgendosi sia ai tradizionali mercati di sbocco di Europa, Stati Uniti, Russia e Giappone, sia alle nuove realtà emergenti del mercato asiatico ed in particolare alla Cina. 

Il settore dell’abbigliamento, nel 2019 consolida le proprie posizioni sui mercati esteri attestandosi su 23.187 milioni di euro di esportazioni (+7,3% rispetto al 2018). Nel 2018 la Francia mantiene il primo posto con una variazione positiva dello 0,32%; segue la Germania in seconda posizione con una variazione negativa dello -0,97%. In terza posizione troviamo la Svizzera che cresce del 17,4% rispetto al 2017. Al quarto posto il Regno Unito con una variazione positiva del 7,1%, mentre in quinta posizione troviamo gli Stati Uniti con un +4,8% rispetto al 2017. Hong Kong si posiziona al sesto posto, mostrando una variazione del 1,82%; segue la Spagna al settimo posto con una variazione negativa del -3,8%. La Russia, con una variazione del 1,1%, si posiziona all’ottavo posto; a seguire la Cina che con una variazione del 37,2% va ad occupare la nona posizione. In decima posizione, con una variazione del 7,8%, troviamo il Giappone.

Raffrontando i dati export gennaio-giugno 2019 con quelli dello stesso periodo anno 2020, è evidente l’impatto della pandemia per il settore dell’abbigliamento, con una perdita del 24,6% pari a 2.649 milioni di euro, diffusa su tutti i principali Paesi d’interesse. Il settore dell’abbigliamento e degli accessori è infatti quello che più ha risentito degli effetti della crisi Covid-19. In particolare, la produzione tessile, di abbigliamento e accessori ha subito nel mese di aprile un crollo dell’81% su base annua. Si è verificata la chiusura quasi totale di molti canali commerciali; soltanto l’e-commerce è riuscito a mantenere i precedenti livelli ed ha mantenuto almeno un giro minimo di affari. A fronte di uno scenario globale che presenta incertezze e tensioni, la flessibilità e la capacità di orientarsi velocemente sui mercati costituiscono punti di forza delle imprese italiane che proseguono nel percorso di crescita nei mercati esteri.

Da sempre a fianco delle imprese nel loro percorso di internazionalizzazione, ICE-Agenzia, forte altresì di una capillare rete di Uffici all’estero, opera in costante sinergia con i principali stakeholder per individuare insieme nuove tendenze e adeguare la propria offerta promozionale, coniugando così la necessità di rispondere a nuove esigenze con quella di garantire un presidio costante nei mercati di tradizionale interesse.
Accanto agli eventi che storicamente caratterizzano la proposta promozionale di ICE-Agenzia, sono state lanciate nuove iniziative che si sono concretizzate in un supporto significativo al processo di digitalizzazione delle imprese italiane, sensibilizzando le aziende alla necessità di un sempre più indispensabile adeguamento in tal senso.
Importanti accordi sono stati conclusi, e altri sono al momento in via di definizione, con i principali attori a livello mondiale dell’e-commerce e della GDO.
L’obiettivo è quello di offrire alle aziende italiane la concreta possibilità di affermarsi sui mercati esteri, promuovendo il Made in Italy e lo stile italiano attraverso l’utilizzo dei canali attualmente più innovativi e promettenti.

Tra le iniziative in programma nel 2021 per il settore abbigliamento e accessori:

·       Mostra autonoma Moda Italia (sez. abbigliamento) – Tokyo a cadenza semestrale (febbraio e luglio)

·       Fiere Moda Uomo di New York (gennaio e luglio)

·       Fiere Moda Donna di New York (febbraio e settembre)

·       Fiera Collective di Chicago (moda maschile) – febbraio e agosto

·       Azioni di potenziamento alla Fiera Pitti Immagine Uomo (febbraio e giugno)

·       Azioni di potenziamento alla Settimana della Moda Uomo di Milano (gennaio e giugno)

·       Azioni di potenziamento ad Altaroma (febbraio e luglio)

·       Azioni di potenziamento al Salone White di Milano (febbraio e settembre)

·       Azioni di potenziamento alla Fiera The One (febbraio).

A causa della difficile contingenza legata all’emergenza pandemica, l’attività promozionale 2020 di ICE-Agenzia ha subito un comprensibile rallentamento che ha comportato una conseguente ricalendarizzazione delle principali iniziative previste. Per aggiornamenti in tempo reale in merito all’attività promozionale di ICE-Agenzia, invitiamo a consultare la seguente pagina del nostro sito Internet https://www.ice.it/it/eventi.

Contatti

Abbigliamento maschile: Francesca Mondello - Alessandro Greco 

Tel. 06.5992.6606 - 06.5992.6836 

Abbigliamento femminile: Stefania Milella – Federica Galli 

Tel. 06.5992.9427 - 06.5992.9234 

E-mail: abbigliamento@ice.it
PEC: tessili.abbigliamento@cert.ice.it